|
|
Ci vogliamo tanto bene perché abbiamo le stesse malattie.
(Jonathan Swift) |
La nostra sola giustificazione, se ne abbiamo una,
è di parlare in nome di tutti coloro che non possono farlo.
(Albert Camus) |
Di solito, a coloro che domandano ragione dei miei viaggi,
rispondo che so bene quello che fuggo, ma non quello che cerco.
(Michel de Montaigne) |
L'umiltà non fa cadere; al contrario, risolleva dalla caduta coloro che la possiedono.
(Barsanufio di Gaza) |
Alcuni prima agiscono, poi pensano e, infine, si pentono per tutta la vita.
(Thomas Secker) |
Che la prima lezione ai vostri figli sia l'obbedienza; la seconda, quella che volete.
(Benjamin Franklin) |
Chi molto legge prima di comporre, ruba senza avvedersene e perde originalità, se ne
avea.
(Vittorio Alfieri) |
Continuamente nascono i fatti a confusione delle teorie
(Carlo Dossi) |
L'amore è solo una debolezza dell'animo se non è intrecciato all'ambizione.
(William Congreve) |
Tre persone possono mantenere un segreto, se due di loro sono morte
(Benjamin Franklin)
|
Nessuna città dovrebbe essere tanto grande che un uomo una mattina non possa uscirne camminando.
(Cyril Vernon Connolly) |
Al giorno d'oggi per conoscere un uomo bisogna mangiare sette salme di sale.
(G. Verga) |
Comportati con il tuo amico come se egli potesse esserti contro, un giorno,
e tratta il tuo nemico come se potesse diventarti un giorno amico
(Hazrat Ali) |
La morte di un uomo è meno affar suo che di chi gli sopravvive.
(Thomas Mann) |
Che cosa vana la pittura, che attira l'ammirazione per la somiglianza di cose
di cui non si ammirano affatto gli originali.
(Blaise Pascal) |
I morti non li piango affatto, e piuttosto li invidierei; ma piango assai i morenti.
(Michel de Montaigne)
|
L'astuzia più grande è non averne affatto.
(Carl Sandburg)
|
Non sono certo di nulla tranne che della santità degli affetti del cuore,
e della verità dell'immaginazione.
(John Keats)
|
Chi affida un segreto a un servitore ne fa il proprio padrone.
(John Dryden)
|
Si può seguire coerentemente uno scopo per tutta la vita, se quello si sposta di continuo.
(Stanislaw J. Lec)
|
|
|