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A che cosa serve la poesia? Può servire.

Joyce Lussu

A che cosa serve la poesia? Può servire. 

Vi faccio un esempio. 
Prendete una coppia che va abbastanza bene: 
due o tre lustri di convivenza 
casa figli interessi comuni. 
I coniugi però, non essendo né sordi né orbi 
né privi di altri sensi 
naturalmente non immuni 
dal notare che il mondo è pieno di persone attraenti 
dell'altro sesso 
di cui alcune, per circostanze favorevoli, 
sarebbero passibili di un incontro a letto. 

Sorge allora un problema che propone tre soluzioni. 

La prima è la tradizionale repressione 
non concupire eccetera non appropriarti dell'altrui proprietà 
per cui il coniuge viene equiparato a un comò 
Luigi XVI o a un televisore a colori 
o a un qualsiasi oggetto di un certo valore 
che non sarebbe corretto rubare. 

La seconda soluzione è l'adulterio 
altrettanto tradizionale 
che crea una quantità di complicazioni 
la lealtà (glielo dico o non glielo dico?) 
lo squallore di motel occasionali 
la necessità di costruire marchingegni di copertura 
che non eliminano la paura 
di fastidiose spiegazioni. 

La terza soluzione è senza dubbio la più pratica 
Si prendono i turbamenti e i sentimenti 
le emozioni e le tentazioni 
si mescolano bene si amalgama l'immagine 
con un brodo di fantasia 
e ci si fa su una poesia 
che si mastica e si sublima 
fino a corretta stesura sulla macchina da scrivere 
e infine si manda giù 
si digerisce con un pò di amaro 
d'erbe naturali 
e poi non ci si pensa più.

Joyce Lussu

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