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François
de La Rochefoucauld
aforismi 1 |
François
VI, Principe di Macillac e duca di La Rochefoucauld.
Nato a Parigi il 15 agosto 1613.
Morto il17 marzo 1680 |
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| Pochi
sanno essere vecchi. |
Non
contare sulla commiserazione altrui.
Possediamo tutti la forza di sopportare le disgrazie altrui. |
Chi
vive senza follie
non è savio quanto crede. |
Un
uomo a cui non piace nessuno
è molto più felice di colui
che non piace a nessuno. |
Non
si è mai tanto felice
ne tanto disgraziati
quanto si immagina. |
Il
segno più sicuro che si è nati con grandi
qualità è l'essere nati senza invidia. |
Il
perfetto coraggio sta nel fare
senza testimoni ciò che si sarebbe capaci
di fare di fronte a tutti. |
Poche
cose sono di per se stesse impossibili;
per farle riuscire, più che i mezzi ci manca l'applicazione. |
Per
essere un grand'uomo bisogna saper
trarre profitto da tutta la nostra fortuna. |
| L'amor
proprio è il più grande di tutti gli adulatori. |
La
durata delle nostre passioni, come la durata della nostra vita,
non dipende da noi. |
| Né
il sole né la morte si possono guardare fissamente. |
Se
non avessimo difetti, non proveremmo tanto piacere
a notare quelli degli altri. |
| L'interesse,
che acceca gli uni, illumina gli altri. |
Siamo
così abituati a mascherarci dinanzi agli altri
che finiamo per mascherarci dinanzi a noi stessi. |
Il
vero mezzo di essere ingannati
è di credersi più furbo degli altri. |
| Nella
gelosia c'è più amor proprio che amore. |
Confessiamo
i piccoli difetti soltanto per convincere
che non ne abbiamo di grandi. |
Quando
il nostro odio è troppo vivo,
ci pone al di sotto di coloro che odiamo. |
La
maggior parte degli uomini hanno, come le piante,
proprietà nascoste che solo il caso rivela. |
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